Alcune riflessioni sulla Domenica di Carità

Quando sono stata informata che ,all’interno della Quaresima di carità, vi sarebbe stata una domenica dedicata alla raccolta di offerte per l’acquisto di prodotti freschi per le famiglie che accedono alla Caritas, ho subito molto apprezzato l’iniziativa per due motivi. Il primo è stato  la possibilità di coinvolgere la nostra comunità in un gesto concreto, ma soprattutto far sì che essa si rendesse conto che con un piccolo gesto , unito a quello di tanti altri, si può costruire qualcosa di consistente. Secondo motivo, avremmo potuto , per un certo periodo, rendere le nostre spese più ricche ed offrire cibo che i nostri utenti consumano non frequentemente. Devo dire che sul coinvolgimento della comunità non mi sono sbagliata: la risposta è stata veramente significativa , a tutte le messe domenicali, e molti hanno anche espresso  il loro compiacimento per l’iniziativa. Essendo, poi, rimaste alcune bustine di semi e cartoline (eravamo stati  molto ottimisti su numero ordinato ) abbiamo pensato di rivolgerci ad una piccola parrocchia vicina alla nostra ed abbiamo chiesto loro di proporre la raccolta nella domenica successiva, il che è stato accettato con piacere ed ha avuto un successo strepitoso, al punto che un operatore di quella parrocchia ha chiesto di coinvolgere quella comunità con maggiore frequenza.

L’idea della bustina di semi e della preghiera, infine, è stata molto gradita da tutti ed è pure stato un modo per portare tanti ad una riflessione su una tema che forse troppo spesso dimentichiamo.