Materiali del corso: Credi tu questo?

23 Gennaio 2022: Domenica della Parola di Dio

Questa domenica, al termine delle sante Messe, vi verrà consegnato un piccolo segnalibro che vi chiediamo di utilizzare prendendovi un po’ di tempo per aprire la Bibbia o il vangelo e soffermarvi a leggere e meditare un brano tratto dalla sacra Scrittura.

Mettete il segnalibro per poterci tornare sopra durante la settimana e far si che quel brano e la meditazione possano accompagnarvi lungo l’arco della settimana.

Il Quarto re magio – racconto da leggere in famiglia alla vigilia dell’Epifania

Il Quarto Re Magio 

San Matteo non indica quanti fossero i Magi, nel suo Vangelo scrive: ed ecco la stella, che alcuni Magi avevan visto in Oriente, andar loro innanzi, finché giunta sopra il luogo dov’era il Bambino si fermò. Aperti poi i loro tesori gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Dal numero dei tre doni si dedusse che fossero tre e furono chiamati, tradizionalmente: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. 

Dalla lontana Persia, arrivò un quarto re magio: Artaban, che portava il suo tesoro più raro: le sue tre perle bianche, grandi come uova di piccione, nascoste nella cintura. La strada era lunga e molti bisognosi avevano incrociato Artaban che, generoso con tutti aveva sacrificato una dopo l’altra le tre perle. 
«Signore, disse, io vengo separatamente dagli altri santi Re che ti hanno reso omaggio e di cui tu hai ricevuto i doni. Anch’io avevo un dono per te: tre perle preziose, grandi come un uovo di piccione, tre vere perle del Mare Persico. Ora non le ho più. 

Sono rimasto indietro e mi sono fermato in un alberghetto lungo la strada. Ho avuto torto. Il vino mi tentava, un usignolo cantava, e decisi di passar lì la notte. Quando entrai nella sala degli ospiti, vidi un vecchio tremante di febbre. Nessuno sapeva chi fosse, la sua borsa era vuota: non aveva più soldi per pagare il dottore e le cure che gli erano necessarie. Signore, era un uomo molto vecchio, scuro e secco, con una barba bianca inselvatichita. Allora presi una perla dalla cintura e la diedi all’albergatore, perché procurasse un medico e gli assicurasse le cure, o se morisse, una tomba in terra benedetta. 

L’indomani ripresi il viaggio. Spinsi il mio asino il più possibile per raggiungere i tre Re. I loro dromedari avanzavano lentamente e speravo di raggiungerli. La strada seguiva una vallata deserta dove enormi rocce si ergevano sparse tra siepi di terebinti e ginestre dai fiori d’oro. All’improvviso udii delle grida che provenivano da un vallone. Saltai giù dall’asino e trovai dei soldati che si erano impadroniti di una giovane donna. Erano in parecchi e non potevo pensare di battermi con loro. O Signore, perdonami ancora una volta! Misi mano alla cintura, presi la seconda perla e comprai la sua liberazione. Lei mi baciò e fuggì sulle montagne con la rapidità di un capretto. 

Adesso non mi restava che una perla sola, ma almeno quella volevo portartela, o Signore. Era passato il mezzogiorno: prima di sera potevo essere a Betlemme, ai tuoi piedi. Fu allora che vidi un paesino al quale i soldati di Erode avevano attaccato il fuoco e che ormai era tutto in fiamme. I soldati stavano uccidendo tutti i bambini dai due anni in giù. Vicino a una casa in fiamme un enorme soldato faceva roteare un piccolo bambino nudo tenendolo per la gamba. Signore, perdonami, presi la mia ultima perla e la diedi al soldato e questi riconsegnò il bambino a sua madre che fuggì via stringendolo forte sé. 
Signore, ecco perché ho le mani vuote. Perdonami, ti chiedo perdono!
»

Quando il Re ebbe terminata la sua confessione, ci fu nella stalla un grande silenzio. Egli stette per un po’ con la fronte appoggiata per terra. Il Bambino Gesù lentamente si girò verso il Re di Persia. Il suo volto era raggiante. Maria gli fece un cenno di avvicinarsi. Lui si fece avanti imbarazzato e Maria depose dolcemente il bambino tra le braccia del Re che era a mani vuote. 

55° giornata Mondiale della Pace

Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura: questo il titolo del messaggio del Santo Padre per il 1 Gennaio 2022

28 Maggio 2022: beatificazione di don Luigi Lenzini a Modena

Il Santo Padre, in data 6 dicembre 2021, ha concesso che il rito di beatificazione del Venerabile Servo di Dio Luigi Lenzini, sacerdote ucciso in odio alla fede, abbia luogo il 28 Maggio 2022.

Rappresentante del Sommo pontefice sarà l’Em.mo Card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Rendiamo grazie a Dio.

Orari del Giorno di Natale e Santo Stefano

Sante Messe:

ore 8:00 a Monteobizzo

ore 9:00 in Santa Croce (Frati)

ore 10:00 in San Bartolomeo

ore 11.00 a Monteobizzo

ore 12:00 in Santa Croce (frati)

ore 18:00 in San Bartolomeo

Adorazione del 25 dicembre

ore 17:00 in San BArtolomeo con Vespri solenni

il 26 non ci sarà l’adorazione

23 dicembre: Santa Messa RORATE CAELI

Santa Messa “Rorate”

Celebrazione di una unica santa Messa alle ore 6:30 nella chiesa dei Frati

Questa Messa votiva dell’Avvento in onore della Beata Vergine Maria riceve il suo nome dalle prime parole del canto iniziale in latino, Rorate caeli. … L’aspetto peculiare di questa celebrazione dell’Eucaristia è che si svolge tradizionalmente al buio, con la luce solo delle candele, e in genere proprio prima dell’alba

Giornata di Adorazione Eucaristica

dalle ore 7:00 fino alle 19:00

in Santa Croce (Frati)

Alle 8:30 ed alle 18:00 Celebrazione della Novena del Natale Durante la giornata ci sarà la possibilità di confessarsi.